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Pensieri lacrimosi

By intothepot, 02/03/2014

Odio la mia emotività e odio la mia maledetta debolezza. Potrei essere facilmente premiata alla notte degli Oscar come miglior attrice drammatica degli ultimi 25 anni. Lacrime ed emozioni che si attorcigliano nella mia anima come a formare una lunga ed interminabile treccia. Il sentirmi dire che piango troppo mi fa diventare ancora di più una persona che piange troppo, ma troppo rispetto a cosa o a chi? Mi piace parlare di limiti, parliamone: quale sarebbe il limite prestabilito per non essere considerata una piagnucolona?  

Leggo che piangere fa bene, quindi a questo punto, dovrei essere la persona più felice del mondo.

Piangere rilassa. Su questo punto sono d’accordo, a meno che le lacrime non siano iniziate a sgorgare nel bel mezzo di un colloquio, di una cena o a Piazza di Spagna. A quel punto, più che rilassata mi sentirei tremendamente e incazzatamente (licenza poetica) a disagio.

In effetti, ora che ci penso, le lacrime che odio di più sono proprio quelle che escono fuori nei momenti meno opportuni. Ad esempio, nel pieno di una discussione, dove vorrei far vedere tutto all’altro interlocutore tranne che le mie lacrime. Vi è mai capitato di discutere così vivacemente da non avere il controllo sulla vostra lacrimazione e che, senza avervi avvisato, le lacrime iniziassero a vedere la luce sul vostro volto, facendovi dimenticare persino il motivo del litigio? Che lacrime infami.

Forse più che alla mia mancanza di autocontrollo, dovrei dare la colpa ai miei alti livelli di prolattina.

Il punto di questo scrivere non esiste, non c’è. Scrivo per liberare la testa dai pensieri che la riempiono. A proposito di pianto, vi linko una lettura interessante su questo particolare argomento:

http://www.psicoanalisi.it/psichiatria/3360

Le ragioni di un pianto possono essere le più disparate e a volte persino al nostro inconscio non è dato sapere quali esse siano. A volte si piange, consci del motivo che ha scaturito in noi quelle lacrime, altre volte piangiamo senza che la situazione che stiamo vivendo, in quel momento, abbia apparentemente relazione con quelle gocce di pianto, ma non è mai senza motivo. C’è sempre qualcosa che dentro di noi provoca un sentimento tale da farci bagnare le guance. A volte è blanda tristezza, altre volte invece è qualcosa che forse ci porteremo dietro per tutta la vita.

 

Arielle T.

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