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Oh mondo crudele!

By intothepot, 01/06/2016

In questo giorno di Epifania, vorrei proporVi delle letture interessanti, anche se hanno ben poco a che fare con la vecchietta dal naso all’ingiù.
Le immagini scelte sono di forte impatto, ma forse neanche tanto, sono solo delicate sfumature del mondo barbaro e spietato in cui viviamo.
Credo che, in passato, io vi abbia già segnalato il sito www.disinformazione.it ed oggi vi vorrei consigliare di leggere “Il teorema vegetariano”, un approfondimento davvero ammirevole sul mondo vegetariano-vegano-animalista e su tutti quei quesiti a cui la società continua a dare mezze risposte. L’articolo che vi indico prova a dare dei riscontri completi e particolareggiati ed, a mio parere, è davvero ben scritto, ben fatto e lancia delle piacevoli riflessioni.
Come solito, vi trascrivo delle parti che spero vi possano invogliare alla lettura integrale del testo, che troverete a questo link: Il teorema vegetariano

“… Molti popoli per tradizione vegetariana, come gli Hunza del Kashmir, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda (India), gli indiani dello Yucatan (centro America), i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guarani dell’America del Sud, godono ottima salute fino ad un’età proibitiva per le attuali popolazioni carnivore…”

“… Le anemie si verificano non per carenza ferrica ma per scarsa assimilabilità della stessa. Nell’organismo umano esistono processi che consentono di fabbricare globuli rossi partendo dai vegetali. Da dove traggono il ferro necessario gli animali erbivori? I sali minerali utili e assimilabili dal nostro organismo sono solo quelli delle verdure e della frutta, possibilmente crude…”

“… La morfologia umana evidenzia la differenza strutturale tra noi e gli animali carnivori: forma del cranio arrotondata, formula dentale diversa, movimenti laterali e antero-posteriori della mandibola, incisivi adatti ad addentare la frutta, molari piatti idonei a triturare semi, canini poco sviluppati, scarsità di acido cloridrico per la disgregazione delle proteine, assenza di enzima uricase per la disintegrazione degli acidi urici, pollice opponibile adatto a raccogliere frutti e semi, sedere grosso, intestino saccoluto adatto alla fermentazione di cibi vegetali. L’uomo come le scimmie antropoidi ha due mani e due piedi, niente coda, occhi che guardano in avanti, ghiandole mammarie sul petto, milioni di pori sudoripari nella pelle, ghiandole salivari ben sviluppate, saliva ed urina alcalina, lingua liscia, stomaco con duodeno, intestino sacculato lungo 12 volte la lunghezza del tronco, cioè a zone che servono alla fermentazione degli alimenti vegetali, placenta discoidale, colon convoluto. Il fatto che le scimmie antropoidi siano vegetariane indica chiaramente che l’essere umano non sia stato strutturato dalla natura a mangiare la carne, e che non è, come alcuni sostengono, un animale onnivoro…”

“… Se non fumo più come sostituisco la nicotina ed il catrame”? La carne non va sostituita, va semplicemente eliminata al pari dell’alcool, delle droghe o del tabacco: oltre a causare dipendenza, genera malattie all’organismo. Non vi è nessun nutriente nella carne, che non sia presente negli alimenti di origine vegetale…”

“…Se la gente non si ammalasse più, i medici, gli infermieri, gli istituti di ricerca e le industrie chimico-farmaceutiche resterebbero senza lavoro…”

“… Mangiare la carne non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita d un essere fatto come noi per il quale (come per noi stessi) vivere o morire non è la stessa cosa…”

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“… Osservando la natura si può notare che, gli animali più forti, oltre che miti, pacifici e socievoli, sono vegetariani come il gorilla, il bue, il cavallo, l’elefante, ecc. mentre gli animali più aggressivi e solitari sono carnivori…”

“… La visione antropocentrica tende a spegnere la naturale repulsione dell’essere umano verso la violenza, reprime la compassione dell’animo umano e preclude all’uomo lo sviluppo della sfera emotiva, il sentimento più nobile dell’animo umano che può consentire la realizzazione di un mondo migliore…”

“… Non si può porre sulla stessa bilancia la vita del cavolfiore con quella della mucca: sarebbe come considerare uno schiaffo alla stessa stregua di un massacro. C’è una differenza notevole tra la sofferenza di una lattuga, che viene recisa e quella di un cavallo, che viene ucciso: il cavallo, la mucca, il maiale ecc. hanno i nostri stessi meccanismi fisici, chimici e biologici, i nostri stessi ricettori del dolore, per questo uccidere un animale è come uccidere un uomo. Ma allora dobbiamo vivere d’aria? Niente affatto! Dobbiamo nutrirci secondo la nostra vera natura di esseri fruttariani, cioè dei frutti della pianta, non della pianta, di semi e cereali, solo in questo modo la nostra alimentazione è eticamente compatibile e nello steso tempo conforme alle nostre vere esigenze chimico-biologiche-energetiche del nostro organismo…”

“… Noi siamo la voce di coloro che non hanno voce. Se io considero criminale chi avesse deciso di ridurre a te lo stipendio tu non mi accuseresti di estremismo; ma se dico che è ingiusta e crudele una persona che fa a pezzi una creatura, fatta come noi, tu non mi accusi di essere estremista…”

Per completare queste mie proposte di lettura/riflessione, vi allego il link ad un video pubblicato su youtube. Non fatevi fuorviare dal titolo forte, non si intende distruggere nessuno, è solo un’intervista che amo e in cui le parole di Gary Yourofsky non possono passare inascoltate, sono nette e semplici come uno scrocchio di dita.

Intervista a Gary Yourofsky

Spero che queste mie condivisioni possano far soffermare la vostra mente su pensieri e concetti diversi dal solito e magari vi possano far giungere ad osservazioni e considerazioni a cui non vi sareste mai aspettati di arrivare.

 

Arielle T.

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