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Non sarò come LEI mi vuole! Parte II

By intothepot, 09/11/2014

egoBisogna staccarsi dal concetto che la nostra società vuole, a tutti i costi, imporci: essere sempre al centro dell’attenzione. Non lo siamo! Nel momento in cui nasciamo su un determinato territorio, insieme ad altri esseri viventi, in un ambiente specifico, reale e con i suoi bisogni, non possiamo e non dobbiamo credere di essere i soli ed unici padroni del mondo. C’è un intero pianeta da rispettare ed invece le uniche cose che vedo rispettate sono il proprio io ed il come il nostro “io” appare agli altri.

Io ho fatto una scelta di vita, perché è ciò che la mia etica mi spinge a fare, senza ripensamenti o indugi. Se sembro superiore in ciò che dico, vi chiedo scusa, sarà perché in fondo credo che sì, delle scelte siano migliori di altre. Fra rispettare l’ambiente e non rispettarlo non c’è da discutere, non c’è da tirare fuori “la libera scelta” o la libera opinione o la libertà di fare ciò che si vuole, con la scusa della libertà di scelta si dà il permesso di fare scelte sbagliate. Una scelta si reputa giusta, a mio parere, quando non crea disagi e non nuoce alle persone, agli animali e all’ambiente in cui si vive. Al contrario, se una scelta crea un problema, sia esso legato all’ambiente o all’aria che respiriamo, crea un danno, sia esso di inquinamento, di tossicità ambientale o di nocività verso organismi viventi, crea ripercussioni sulla nostra salute, sulla salute di altre specie, è da considerare senza incertezze una scelta sbagliata.

A me non pesa ciò che faccio, sono gli altri che me lo fanno pesare.  Non è difficile vivere rispettando gli altri e l’ambiente: è la società che mi vuole far credere che sia impossibile, che sia pieno di sacrifici, che sia impossibile vivere rispettando la natura ed il pianeta che mi ospita. La società non la subisco, provo a cambiarla e a trasmettere agli altri lo spirito di cambiamento verso un qualcosa di migliore. La società attuale vuole impormi lo stile di vita che “si dovrebbe avere”, vuole farmi credere che i soldi comprano la mia felicità, vuole farmi sognare o desiderare ciò che LEI (la società) ha deciso che io debba volere. Nessuno mi dice come vivere, cosa devo comprare, cosa mi serve per essere felice o per divertirmi, nessuno mi dice cosa devo avere per essere vestita “bene” o per essere una donna “alla moda”. Se non acquisto da una azienda che io considero “scorretta” o non “etica” non è un peso per me, non è un peso non avere ciò che volevo comprare, perché il disagio di non avere ciò che avevo in mente viene eclissato dalla serenità della mia coscienza, dal fatto di stare in pace con il mio essere e di non essere scesa a compromessi. Voglio essere, nel mio grande piccolo, sempre cosciente delle mie scelte e sempre in linea con la mia morale. Le finanze personali dettavano una volta le nostre scelte, ora non più: c’è una vasta fascia di prezzo e la scusa del “non ho i soldi per fare certe scelte” è una fesseria, non si ha la volontà, è quella ciò che manca, non la stabilità economica. Mi spiego meglio, il numero di persone squattrinate che fanno scelte responsabili è maggiore rispetto a quello delle persone benestanti che fanno scelte etiche. Probabilmente i soldi comprano anche la morale. Vivo benissimo con qualche cosa in meno, piuttosto che avere la mania di comprare per affermare socialmente il mio “io”.

etica-della-comunicazioneLettori, fate delle scelte giuste. Non dimenticate che non siamo soli al mondo e non intendo solamente in compagnia di altre specie viventi, ma anche della nostra stessa specie! Il mio scrivere si riferisce anche alle persone! L’etica di un lavoro equo, con delle giuste condizioni, la coltivazione di una morale comune, sono le fondamenta di una grande società. Rispettare il prossimo è alla base di ogni civiltà che vuole continuare a definirsi tale.

Anche se i danni che causiamo intorno a noi vengono nascosti, insabbiati e non li vediamo molto facilmente, perché abbiamo la vista annebbiata da LEI, cerchiamo lo stesso di essere migliori di ciò che ci vogliono far essere. Cerchiamo di non essere succubi dei bisogni che qualcuno crea ad hoc per noi. Purtroppo, è difficile, molte persone sono incredule, scettiche o semplicemente ignoranti, ma volere è potere. Se si vuole cambiare si può. Se pensate che il vostro fare è inutile, allora non fatelo. Le grandi scelte sono solo per le grandi persone.

 

Arielle T.

 

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