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modella scheletro

Modelle scheletriche e grassi business.

By intothepot, 01/04/2016

Come d’abitudine, oramai, chiedo venia sulla mia poca costanza nello scrivere.
In questo scritto, la mia intenzione è di raggruppare i pensieri che hanno accompagnato il mio periodo di assenza, ciò su cui ho riflettuto. Ho tanti appunti sparsi qua e là, a cui dovrei dare un senso: proviamoci oggi!

La grande magrezza: la 36 e la 38 sono le taglie a cui (quasi) tutte le giovani donne e le ragazzine aspirano. Quando ero una bambina, mi ricordo che la 42 era la taglia a cui una donna bramava, poi piano piano si è andata ad assottigliare, fino al punto in cui si vuole assomigliare ad un uomo morto: dicasi uomo morto un attaccapanni, costituito da un sostegno di legno verticale. Inutile dire, o forse di questi tempi non lo è poi così tanto, che non esista una taglia a cui mirare, bensì un benessere psicofisico da mantenere, una ricerca dell’armonia del proprio corpo, la voglia di creare una bellezza eterogenea e non statica e conforme alle regole dettate da 4 colossi infami della moda e del beauty. Forse no, dovrei fermarmi qui e parlare proprio di questo, ciò che mi fa rodere il fegato, ciò che vedo ogni giorno.Cancello spesso ciò che scrivo, per rendervelo al meglio, ma oggi no, voglio scrivere quasi di prima mano.

13319250-dieta-e-peso-giovane-donna-in-piedi-su-una-scala-solo-i-piedi-per-essere-visto-una-mela-e-un-nastro-Ogni donna che conosco è ossessionata dal suo peso. E’ vero, forse dovrei cambiare amicizie, ma questa è un’altra storia. La dieta e il proprio corpo sono gli argomenti centrali che risuonano e rimbombano nella mente femminile, ossessioni che durano una vita, il giusto peso, la giusta misura di pantaloni e le giuste calorie giornaliere. Peccato che le donne non siano tutte uguali, per fortuna, e di conseguenza non esista una giusta cosa, valida per tutte. La moda del 21esimo secolo: donne spazzacamino.
Ho scritto tanto in passato, riguardo i temi corpo, fisico e bellezza, ma sento che non sia mai abbastanza. Mi rattrista sapere che la gran parte delle ragazze aspirano alla 104esima sfumatura di rosa del rossetto, piuttosto che a qualche lettura che le connetta al mondo esterno. Si aspira al compiacimento fisico, piuttosto che a quello morale. Morale è una parola grossa, diciamo che sarebbe meglio aspirare ad un consenso delle nostre azioni, invece dell’approvazione estetica.
Leggete per nutrire la vostra mente, per la conoscenza di mondi lontani, per informarvi e conoscere culture a voi sconosciute, ma non leggete puramente ed esclusivamente giornali di moda, blog e riviste di make-up et similia. Abbellire il corpo è cosa bella e buona, ma senza esagerare, senza essere perseguitati dall’idea di diventare sempre più magri. Non siate tormentati dai chili in più. Magari, scrivo in “qualunquese”, ma credo che le parole più semplici siano quelle più efficaci. Non tralasciamo il fatto che questa società dai valori meramente estetici, porta con sé gravi conseguenze, come i disturbi alimentari, che colpiscono corpo e mente, di cui ho scritto molto in questo blog.
Non sono riuscita a dare un ordine ai miei molteplici appunti, ma ne avrò occasione, speriamo al più presto.

Ah, ricordate uno dei motti di Into the pot? Siate curiosi, sempre! E riflettete, perché la modella in passerella è così magra? Non perché “scarno” è il nuovo sexy, ma perché c’è un risparmio dei tessuti da parte della casa di moda e, quindi, un risparmio economico. Più magro è il corpo da vestire e di meno tessuto avrò bisogno per vestirlo. E’ un business, meno investimento e più guadagno. Semplice.

Non desiderate il corpo altrui, ma amate il vostro.

Arielle T.

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