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Ma cosa ci passa per la testa?

By intothepot, 02/05/2014

Into the Pot continua a subire l’ondata confidenziale degli ultimi tempi e quindi, anche oggi, eccovi un articolo dalle fattezze molto personali.

 

A volte la vita ci delude, spesso ci deludono le persone e altrettanto spesso capita che siamo noi a deludere qualcun altro. Altre volte, capita che su chi all’inizio non pensavamo, nemmeno per un attimo, di scommetterci due centesimi, alla fine ci ricrediamo e apprezziamo i loro gesti, il loro carattere. Per poi magari con il tempo capire che la prima impressione dei due centesimi non era poi così sbagliata.

La personalità di una persona può essere così complessa. Riusciamo a provare una miriade di sentimenti e stati d’animo, anche più di uno nello stesso momento. Possiamo provare rabbia, odio, possiamo essere pentiti e mentire a riguardo, possiamo essere grati e riconoscenti, essere invidiosi, provare risentimento, possiamo provare compassione ed empatia, per poi arrivare persino alla pietà. Possiamo sentirci soli, provare vergogna, essere rancorosi, riusciamo, a volte, a perdonare, siamo nostalgici, malinconici ed a volte possiamo essere assaliti dai rimorsi. L’elenco dei molteplici stati d’animo che si riescono a provare è lunghissimo e la complessità della psiche umana è ancora più sorprendentemente multiforme, contorta e intricata. La nostra psiche ed il modo in cui lavora ci rende ciò che siamo. La psiche, giusto per fare i pignoli, è costituita da tutte quelle funzioni celebrali, emotive, affettive e relazionali che vengono comunemente definite funzioni psichiche. Il modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni che lo circondano, il modo in cui ci comportiamo e reagiamo di fronte alle situazioni più comuni o a quelle più particolari, il modo in cui ci esprimiamo e quello che con i nostri sensi riusciamo a sentire ci rende quello che siamo, ci rende noi stessi e ci fa sentire vivi.

Amo le persone che mi dicono in faccia quello che provano per me, che sia amore, odio, disprezzo, ammirazione o delusione. La sincerità probabilmente è uno degli aspetti caratteriali che più rispetto nelle persone (anche se io, per onore del vero, devo ammettere che in periodi bui della mia vita non lo sono stata, ma mi sto rifacendo). Conseguentemente apprezzo la totale assenza (utopia) o la quasi totale assenza di ipocrisia. Probabilmente mi sopravvaluto, ma credo di avere sviluppato un certo sesto senso nei confronti delle persone che incontro. Appena sento odore di persona ipocrita, egoista e arrivista alzo le mani e tiro avanti per la mia strada. A volte ho la sensazione di riuscire a capire molto meglio la testa degli altri piuttosto che la mia. Potrei rigirare come un calzino la testa altrui, ma difficilmente riuscirei a capire cosa ci sia nella mia. Anche quando vogliamo usare la stessa obiettività, con cui ci rivolgiamo agli altri per dare consigli o per fare commenti, su noi stessi falliamo miseramente. Non riesco a essere obiettiva, come credo sia giusto che sia, con me stessa.

Spesso abbiamo aspettative molto alte nei confronti di coloro che amiamo. Spesso sono gli altri che hanno aspettative troppo importanti nei nostri confronti. La delusione è sempre dietro l’angolo. E chi non ne ha mai avuto una, probabilmente non si è mai interessato di niente e di nessuno.

L’esperienza ci rende più consapevoli di ciò che abbiamo intorno ed io sono abbastanza consapevole del fatto che deludere è quello che alle persone riesce meglio. Così come a me.

 

Arielle T.

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