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Le sigarette VS La salute (di chi non fuma)

By intothepot, 03/11/2014

Non scriverò dati né fornirò statistiche sul fenomeno dell’inquinamento che sta togliendo il respiro al mio (nostro) Pianeta, perché vorrei affrontare l’argomento, almeno per oggi, solamente dal semplice punto di vista di una donna 25enne con problemi di respirazione. Quindi non cito nulla di grande, non cito l’inquinamento provocato da centrali nucleari, l’inquinamento causato da sostanze chimiche introdotte da tutte quelle aziende che, ogni santo giorno, inquinano il già inquinato ambiente. Cito solamente le cose che possiamo vedere, che io posso vedere e sono: vetture con annessi gas di scarico e sigarette. Le prime mi impediscono di camminare, per la mia città, senza che io possa tornare a casa con il “petto pesante” e senza che abbia il respiro affannato. Le seconde, invece, mi impediscono di stare ferma, nello stesso posto, per più di qualche minuto. Esempio? Fermata del trasporto pubblico: ogni 3 secondi qualcuno fuma ed io cosa faccio? Mi metto a passeggiare, allontanandomi, per poi trovare qualcun altro che fuma. Attendere che il semaforo per i pedoni diventi verde? Impossibile: qualcuno ti si avvicina con la sigaretta in mano, alla faccia di “la tua libertà finisce quando inizia la mia”. Sotto l’ombrellone al mare si troverà pace? No, è chiedere troppo. Il fumo rilassa il fumatore, rovinando così la giornata a chi va al mare per respirare quel poco di aria buona rimasta. Onestamente, mi sento violata nella mia libertà e pure tanto.

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Chi non fuma o chi non ha particolari problemi con il fumo non può minimamente capire e percepire il disagio, il fastidio ed il profondo malessere che il respirare fumo provoca in noi non fumatori ed, in particolare modo, in coloro che hanno problemi di respirazione, spesso causati proprio dalla crescita dell’inquinamento urbano.  

Mi piacerebbe che chi fumasse si mettesse nei panni di tutti quelli che non fumano e che provassero ad immedesimarsi per un attimo: vi piacerebbe stare al fianco di qualcuno che fa qualcosa che non vi fa stare bene? Se la domenica, alle 9 di mattina, alcuni bambini giocassero a pallone, sotto casa vostra, facendo rumore e svegliandovi, non vi darebbe fastidio? Chi parla con voce molto squillante al cellulare, sopra un mezzo pubblico, non vi irrita? A queste sensazioni di puro fastidio “psicologico”, aggiungete i malesseri che, non solo emotivamente, il fumo provoca, quei malesseri fisici e quelle conseguenze di affanno nella respirazione che non sono certamente piacevoli.

Non voglio concludere questo mio scritto, dalle sfumature incazzatamente personali, con parole poco nobili nei confronti dei fumatori, anche se sono tentata e alquanto allettata all’idea di farlo, ma non lo farò. Vorrei solo che le persone pensassero di più alle conseguenze delle loro azioni. Lo so che il soffermarsi a pensare, specialmente quando la cosa non ci tocca direttamente, è molto difficile, ma almeno facciamo un tentativo, che ne dite?

Se il fumo provocasse il cancro solamente ai fumatori, mi starebbe pure bene, ognuno è libero di morire come vuole, ma visto che il malessere ed i problemi, causati da questo vizio, sono diretti anche a chi non c’entra nulla, mi girano i coglioni, quindi per favore, pensateci. Sentirsi male per un vizio altrui è molto triste. Se io bevo troppo e mi sento male sono affari miei, ma se tu fumi e fai stare male a me, sei infame.

 

Arielle T.

 

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